Poesia Visiva

Lucia Marcucci

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L'astrattismo

Alvaro Monninio

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Spagnoli Renato

 

1928 Nasce a Livorno il 28 dicembre da Spagno e Natalina Ceccarini, in via Garibaldi, ora studio fotografico FotoArte.

1940 inizia le scuole d'avviamento. Scarsi risultati. In disegno geometrico ed "ornato" prendo quasi sempre dieci. Ogni fine anno i miei lavori vengono selezionati per essere esposti.

1943 il 28 maggio alle 11 Livorno viene devastata dalle bombe americane. L'indomani parte per Marciana di Cascina.

1944 Ottobre. Rientra a Livorno in una nuova casa. L'altra è stata distrutta dalle bombe il 28 giugno 1943. A fine anno entra a lavorare con gli americani in cava a Montenero (sotto il monumento a Ciano)

1946 Entra con una ditta al Deposito Locomotive a pulire locomotive e altri lavori di facchinaggio ed operai che durano, in impianti diversi, fino a tutto il '56.

1948 si iscrive al PCI ed inizia ad organizzare nel rione Stazione le cellule di strada e la diffusione della stampa, feste dell'Unità e serate danzanti.

1956 Inizia ad uscire con degli amici pittori, a disegnare "dal vero" (Pogni, Benedetti, Socci, Fabbri ed altri): è tutto un gioco che durerà diversi anni.

Vince un concorso per verniciatore alle Ferrovie dello Stato e la vita cambia davvero.

1960 Ultimi mesi di lavori figurativi.

Scoperta di scrittori: Henry Miller, Jack Kerouac, i poeti americani moderni ed altri. Il jazz.

Ottobre: con Bartoli alla Biennale di Venezia che gli cambia la vita. Non immaginava un'Arte così.

1961 Passa tutto l'inverno a scaricare su carta gesti di colore, forme astratte, dripping.

1963 Partecipa al Premio Arezzo. Sul finire dell'anno, dopo numerosi contatti tra artisti livornesi e molte discussioni, Bartoli riesce a fondare un gruppo con Lacquaniti, Graziani ed il sottoscritto. Sarà chiamato "Atoma"

1964 Mostra alla Galleria Numero e presentazione del primo manifesto di poetica.

Conosce i critici G. Gatt, C. Maltese, G. Montana e a Firenze Lara-Vinca Masini e Umbro Apollonio.

Sono invitati al XV Premio Avezzano.

1965 Il GruppoAtoma viene invitato al X Premio Termoli. Verso la metà dell'anno Graziani esce dal Gruppo.

1966 Collage con più lettere dell'alfabeto. Invitati al XII Premio Avezzano.

Dopo la mostra da Giraldi il Gruppo Atoma si scioglie.

1967 si procura l'attrezzatura per stampare serigrafie.

Fabrizio Giraldi inizia ad interessarsi al suo lavoro. Frequento la Galleria Sincron di Brescia dove conosco Bruno Munari. Partecipa con la Galleria a collettive con i più importanti artisti italiani.

Il Gruppo Atoma partecipa alla costituzione del Museo d'Arte Sperimentale di Torino.

1968 Adopera adesivo su metacrilato ed inizio anche a stampare serigrafia su metacrilato.

Munari lo seleziona con altri artisti per una mostra di multipli che farà il giro del mondo.

1969 Partecipa alla costituzione, a Firenze, del centro Technè.

1970 Inizia ad organizzare mostre personali ed a contattare critici nuovi. Mostre personali e collettive in diverse gallerie.

1971-72 Stringe una buona amicizia con Roberto Peccolo, con ottima collaborazione.

1974 Mario Guidotti loi presenta alla Galleria Qui Arte Contemporanea di Roma.

1976 Mostra personale a Qui Arte Contemporanea, Roma. Segnalato Bolaffi da Lorenza Trucchi. Expoarte, Bari.

1977-78 Piccolo stacco di lavoro. Abbandono i lavori col metacrilato. Lavori su carta e cartoncino, lavori con A spezzate su più tele, primi lavori ad immagine virtuale (anamorfosi)

1981 Due mostre importanti: Selezione di opere, Pinacoteca di Macerata. Le ultime novità, Palazzo dei Diamanti, Ferrara. Luciano Caramel ed Elverio Maurizi presentano in catalogo.

1985 Arte Italiana degli anni '60, Castello di Rivoli, Torino

1988 "il grande bianco" cm 218x108; 3-7

1989 Personale alla Galleria Arte Oggi, Livorno con presentazione del volume edito da Roberto Peccolo con scritti di Fulvio Abbate, G.M.Accame, Luciano Caramel; interviene Fulvio Abbate.

1990 Asilo Notturno, Livorno: mostra del Gruppo Atoma, voluta e presentata da Bruno Sullo.

Mostra alla Galleria Arte Centro, Milano, dove viene presentato il volume edito da Roberto Peccolo. Intervengono Luciano Caramel e Alberto Veca.

1991 Giorgio Di Genova mi inserisce nella sua "Storia dell'Arte Italiana, Generazione Anni Venti", Edizioni Bora, con cinque riproduzioni.

1994 Fine anno, mostra personale alla Casa della Cultura, organizzata dal Comune di Livorno. Scritti di Lara Vinca Masini e Bruno Sullo..

1996 Lara Vinca Masini mi inserisce nella sua "Arte Italiana. La Linea del Modello", Giunti Editore, con otto riproduzioni.

1999 Mostra personale, riassunto dei momenti più significativi del mio lavoro, alla Galleria Giraldi.

2000 Il collezionista Carlo Pepi si interessa al mio lavoro e a quello del Gruppo Atoma. Organizzerà varie mostre sulle avanguardie livornesi negli anni successivi.